Nella storia della Zbike il suo nome sarà inciso per sempre. Roberta Amadeo è stata la prima atleta a portare l’handbike costruita da Dallara in cima al mondo. La paraciclista lombarda ha infatti conquistato un doppio oro ai Campionati Mondiali di Ronse, trionfando sia nella gara in linea che in quella a cronometro di categoria H2. Un bis che si aggiunge alla straordinaria collezione di successi di Roberta, che in precedenza aveva conquistato altre sei medaglie d’oro e quattro d’argento ai Mondiali, oltre a due titoli Europei. Una grande storia di resilienza e longevità agonistica. Classe 1970, a 22 anni scopre di avere la sclerosi multipla, una malattia invalidante e progressiva ma che negli anni riesce a combattere grazie allo sport. In particolare al paraciclismo, disciplina nella quale si mostra particolarmente talentuosa.
Da quasi una decina d’anni è una delle colonne della Nazionale italiana, ma soltanto da pochi mesi ha deciso di correre in sella a una Zbike: «In realtà avevo già provato il mezzo tre anni fa nel circuito di Varano de Melegari», racconta Roberta Amadeo. «Sicuramente ne ero rimasta attratta, ma avevo bisogno di un maggior numero di prove e pedalate per decidere di cambiare bici. Poi è arrivata un’occasione e l’ho presa al volo. Un amico che non poteva più correre mi da dato la sua Zbike. A quel punto l’ho provata seriamente e ho detto: sì, questa è l’handbike che fa per me». Cosa l’ha convinta? «Innanzitutto le grandi possibilità che ci sono di adattare e personalizzare la seduta e lo stile di guida. Ho trovato una posizione perfetta e la pedalata mi sembrava di conseguenza molto performante. La bici è solida, non ci sono particolari oscillazioni e questo permette di scaricare a terra tutta la potenza delle pedalate».
Come tutti gli altri atleti, Roberta è seguita in maniera scrupolosa dai tecnici di Dallara: «Mi piace il dialogo che riesco ad avere con loro e mi piacerebbe collaborare per lo sviluppo dell’accessoristica. Intanto mi godo l’ultimo modello che ha un vantaggio ulteriore: è ancora più facile e veloce da smontare». Già dalla prossima stagione, Roberta continuerà a inseguire nuovi successi con la Zbike, con un sogno nel cassetto che non è mai tramontato, quello di partecipare per la prima volta alle Paralimpiadi: «La speranza c’è sempre e l’età non rappresenta un limite!».